Venerdì 15 Dicembre 2017
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Pubblicato il 07 marzo 2013 da Marco Berni 0

La città fantasma di Iditarod

La città di Iditarod è il prossimo check-point che Berni dovrà raggiungere nella sua avventura verso Nome e si trova a 695 km dalla partenza.
La città di Iditarod, che oggi è una città fantasma in cui si possono trovare solo delle case abbandonate, prende il nome dal fiume sul quale si trova.
A cavallo tra il XIX e il XX secolo, nel periodo della Corsa all’Oro, alcuni  minatori hanno trovato l’oro in questa zona rendendola un importante polo per la navigazione. In poco tempo Iditarod è diventata una fiorente città, ricca e vivace con alberghi, bar e bordelli.
Una volta finito l’oro in questa zona i minatori iniziarono a trasferirsi altrove, alla ricerca di altre miniere d’oro e in pochi anni Iditarod si trasformò in una città fantasma.
Inizialmente l’Iditarod Trail prevedeva un percorso di 3700 km che attraversava tutta l’Alaska da Seward a Nome e la città di Iditarod si trovava esattamente a metà del percorso; inoltre la pista che si snodava lungo i 3.700 km aveva preso il nome di “Iditarod”.
A questo bisogna aggiungere che nella lingua dei nativi d’Alaska, chiamati Athabaska, Iditarod significa “il posto lontano”. Sono questi i motivi per cui la gara prende il nome dalla città fantasma.
La città di Iditarod si trova lungo il percorso sud della gara, il quale si svolge negli anni dispari.

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