Lunedì 25 Settembre 2017
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Pubblicato il 25 febbraio 2013 da Marco Berni 0

Berni spicca il volo, destinazione Alaska

dall’articolo di Luca Regonaschi pubblicato sul Bresciaoggi di Domenica 24 Febbraio 2013

Parte a mezzanotte(le 14 locali) l’Iditarod Trail Invitational, la gara estrema che attraversa l’Alaska da Knik Lake al traguardo di Nome, a 1770 chilometri dal punto di partenza.
Riservata a tre categorie(divise per mezzo di trasporto: mountain-bike, sci di fondo e piedi), l’Iditarod precede di sei giorni la corsa con i cani da slitta che affonda le radici nel 1925, quando un’epidemia di difterite colpì Nome e una muta di cani portò l’antidoto.
Gli abitanti guarirono, ma invece Marco Berni, il runner di Monticelli Brusati oggi schierato al via, è ancora affetto dal “mal d’Alaska”.
“E’ il desiderio di rivedere quella natura così pura”, spiega il 46enne che ha già raggiunto Nome nel 2006 e nel 2009. La filosofia di gara è spartana: tracciato poco segnalato e rari villaggi dove ricevere ospitalità. Berni punterà alla meta dal proibitivo percorso sud, previsto negli anni dispari. Traina una slitta di 20 chili con sacco a pelo, fornello, vestiario, viveri come il burro(consumerà 10 mila calorie al giorno), videocamera, Gps e luce frontale. Altro materiale l’ha spedito ai villaggi.
Troverà laghi ghiacciati, temperature sino a -50°, vento, saliscendi e qualche animale(molte alci, il lupo non l’ha mai visto). “Dovrò gestire le energie e sostare quando sono stanco. Determinante sarà la testa”, assicura. Meteo alla partenza: nevicate e 2 gradi sotto zero.

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